PARROCCHIE

Regina Pacis e Visitazione - Bolzano

Comunicati parrocchiali

 Settembre 2021 - RISPOSTA AL PRESIDENTE DELLA CIRCOSCRIZIONE EUROPA-NOVACELLA SIG. CHRISTIAN BATTISTI


                                                Preg.mo Christian Battisti

                                                Presidente Consiglio di quartiere

                                                Europa-Novacella di Bolzano

 

                                                Assessore Stefano Fattor

                                                Comune di Bolzano


                                                Preg.mo dott. Michael Mitterhofer

                                                Amministratore Diocesano


    Caro Christian

in riferimento all’incontro da Te organizzato lo scorso 22 settembre tra i rappresentanti della Parrocchia Regina Pacis e l’assessore comunale al patrimonio e alla mobilità Stefano Fattor, per la ri-discussione della possibilità di realizzare un garage pertinenziale nel sedime parrocchiale e per l’uso di una parte del sagrato per il collegamento della pista ciclabile tra via Roma e via Palermo, sono a comunicarTi le invariate posizioni della Parrocchia, che sono di diniego per quanto riguarda la costruzione del garage interrato e di disponibilità per quanto concerne la realizzazione di infrastrutture pubbliche che possano migliorare la viabilità della zona.


    Nelle argomentazioni emerse nella discussione con l’assessore, di cui in nessun modo giustifichiamo i toni perentori e per nulla concilianti, è emerso il punto debole della questione: per l’impossibilità di investire nella fase di progettazione da parte dei soggetti interessati alla costruzione del garage, la Parrocchia, senza poter disporre di una preventiva pianificazione dell’opera, dovrebbe richiedere il cambio di destinazione d’uso del suo piazzale perché, pur non essendo una sua necessità, il park sotterraneo gioverebbe al benessere dell’intero quartiere.

    Concesso che sia tutto da appurare il fatto che una quarantina di garage (secondo l’approssimativa stima dell’assessore) possano tornare a favore del bene di tutto il quartiere (queste autorimesse sarebbero in realtà destinate solo a pochi proprietari di appartamenti nella zona, dei quali diventerebbero pertinenza), come Parrocchia riteniamo che, l’esigenza di poter disporre di una particolareggiata progettualità dell’opera, proprio per il fatto che le questioni inerenti il park non sono decisamente competenza di una chiesa, sia una necessità imprescindibile! Tanto più che per il nostro limitato potere contrattuale, ogni operazione di questo tenore deve avvenire sulla base di una dettagliata pianificazione. Per queste ragioni ribadiamo che non siamo interessati a richiedere il cambio di destinazione d’uso della nostra proprietà al fine di realizzare garage pertinenziali.


    Per quanto riguarda l’interessamento e il coinvolgimento della Parrocchia nella vita del quartiere ricordiamo che parte dell’edificio della canonica è utilizzato come mensa comunale per anziani (p.f. 2199/6 CC Gries), che il piazzale inferiore è gravato da una servitù di passaggio pedonale e carrabile a favore degli utilizzatori della mensa e dei mezzi a servizio della stessa (diritto di superficie 5166 CC. Gries a carico delle p.ed 2690 e p.f 2199/6 CC di Gries); che il piano terra e il terzo piano dell’edificio Cristallo di proprietà della Parrocchia (p.ed 2278 CC Gries) è usato per gli uffici del Distretto Comunale e della Circoscrizione; che un’altra porzione su tre piani dello stesso edificio è utilizzata come Centro Diurno per Anziani a disposizione dell’Azienda dei Servizi Sociali di Bolzano; che una parte del nostro sagrato sul piano strada è utilizzato come parcheggio pubblico (contratto n. 41709 del 19/09/1996 con il Comune Bolzano); che dopo le ore 20.00 l’intero piazzale inferiore è interamente a disposizione degli utilizzatori del Teatro Cristallo nei giorni di programmazione degli spettacoli; che tutte le attività parrocchiali sono ovviamente destinate alla crescita e al benessere comune. Pertanto rigettiamo categoricamente l’insinuazione resa pubblica dall’assessore Fattor che la Parrocchia non farebbe la sua parte nella vita del quartiere!


    Rimaniamo a disposizione per quanto riguarda il tratto mancante della pista ciclabile sulla via Dalmazia. Se il Comune di Bolzano troverà la fattibilità dell’opera, coinvolgendo anche i proprietari limitrofi (magari con soluzioni “a sbalzo”) siamo disponibili, sulla base di una convenzione da stipularsi con il Comune, a mettere a disposizione parte della nostra proprietà prospiciente la via Dalmazia, per l’aumento dello spazio già a disposizione per posti auto pubblici e per la realizzazione della pista ciclabile.


    Ti invio molti cordiali saluti.



Bolzano 27 settembre 2021

sac. Andrea Bona

Agosto 2021 - POSIZIONE DEL C.P.A.E. IN MERITO ALLA COSTRUZIONE DI GARAGE PRIVATI NEL SEDIME PARROCCHIALE - RISPOSTA ALL’ASSESSORE FATTOR


Ad animi rasserenati (almeno spero) e non sotto la pressione di un’incalzante opera di scredito nei miei riguardi, ci tengo a fornire la posizione della Parrocchia Regina Pacis rispetto alla vicenda del garage interrato, che negli ultimi giorni è finita sotto i riflettori.

La risposta che il consiglio per la gestione della Parrocchia ha fornito all’assessore Fattor recita le testuali parole: «il C.P.A.E parrocchiale riunito in seduta straordinaria, ha ribadito insufficienti gli elementi da Lei inviatici per la valutazione della richiesta di cambio di destinazione d’uso del sedime parrocchiale, che Lei sollecita».


La risposta è stata dettata dal fatto che tantissime questioni riguardanti la progettazione, la costruzione e la presenza di un garage all’interno dei nostri confini non ci sono mai state chiarite. Il primo passo che dovevamo compiere era quello di richiedere il cambio di destinazione d’uso del piazzale poi - ci è stato detto - tutto il resto sarebbe venuto da se con convenzioni, accordi, cessione di responsabilità a terzi. Anche le eventuali opere offerte in cambio dell’operazione, citate dall’assessore semplicemente a titolo esemplificativo: il rifacimento del tetto o la sostituzione della caldaia… erano solo sue ipotesi e non proposte concrete sulle quali si poteva ragionare, tant’è che il tetto della chiesa è stato rifatto una decina di anni fa e la caldaia sostituita nel 2018.


Crediamo che chiedere il cambio di destinazione d’uso delle proprie strutture necessiti una ponderazione che non si basi solo sulle parole ma su un progetto e un’intesa che abbiano raggiunto un buon grado di maturazione. Ci fa anche scuola la vicenda della vicina piazza Matteotti dove addirittura il Comune di Bolzano è stato coinvolto in una causa giudiziale per i lavori di ripristino della superficie del garage, seguita agli scavi per la sistemazione delle infiltrazioni. Siamo vicini agli esercenti della via Dalmazia ma chiediamo a loro e anche all’opinione pubblica se l’assunzione da parte nostra di queste tante incognite è controbilanciabile ad altri interessi.


Non comprendiamo poi perché ci è stata chiesta una risposta entro il termine della metà di luglio  (abbiamo dovuto riunirci richiamando alcuni dalle ferie) se poi viene detto che quest’ultima non era vincolante e ancora di più ci chiediamo perché ora la nostra risposta è diventata vincolante.


Concludiamo aggiungendo che l’anno scorso il Comune di Bolzano ha risposto negativamente alla nostra richiesta di aiutarci nella ristrutturazione del Centro Lovera. Abbiamo cercato di comprendere le motivazioni del diniego (certamente nella contingenza causata dal Covid gli aiuti spettano a chi ha bisogni primari) ma non abbiamo diffamato nessuno o appiccicato epiteti a qualcuno. Ci siamo semplicemente adoperati ad individuare altre soluzioni. Don Abbondio poi non era quello che angariava la vita delle persone semplici perché soccombeva davanti a chi credeva più forte di lui?


25 agosto 2021 - sac. Andrea Bona

Agosto 2021 - IL PARROCO NON CEDE: DICE NO AL PARCHEGGIO INTERRATO??? - RISPOSTA DI DON ANDREA


In merito all’articolo apparso in data odierna (20/08/2021) sul quotidiano Alto Adige, l’ennesimo che rivela un’inspiegabile volontà intesa a screditarmi, esprimo quanto segue.

Chiedo scusa al gruppo Alpini che aveva chiesto alla Parrocchia Regina Pacis l’uso delle strutture per fare la festa del risotto, se a fronte dei miei tanti sorrisi, non ho concesso loro quanto volevano senza prima farli sottoscrivere un accordo,  seguendo ciò che gli ordinamenti mi impongono. Chiedo scusa se alla Visitazione l’intesa tra il “Club Anziani” e “La Strada - Der Weg” si sia prolungata oltre i tempi previsti, dato che a me non era concesso intervenire nelle faccende di queste due Associazioni. Chiedo scusa se mi dimostro sempre così venale e poi non mi assumo l’onere di diventare committente di un garage interrato nel sedime parrocchiale, opera che muoverebbe un’enorme quantità di denaro; mi limito invece a dare ascolto alla voce del dovere, che mi ricorda che questo non è il mio compito. Chiedo scusa se, pur chiedendo ad ogni richiesta a me rivolta: “cosa mi date in cambio”, mi sono lasciato sfuggire le tante promesse fatte, in cambio della costruzione del garage. Chiedo scusa anche alla Curia Diocesana se le ho tenuto testa, nonostante sia stato chiamato un ufficio proprio vicino a quello del Vescovo. Chiedo scusa anche ai giornalisti, che devono faticare a fornire un quadro almeno coerente dei miei comportamenti. 

E per concludere chiedo scusa anche a Voi lettori se per rispondere a queste critiche, che non so da chi mi sono mosse, non trovo altre parole se non queste un po’ comiche.


Bolzano 20 agosto 2021

Andrea Bona, parroco della Chiesa Visitazione

Agosto 2021 - IL PARROCO NEGA AL CLUB ANZIANI L’USO DELLE STRUTTURE PARROCCHIALI??? - RISPOSTA DELLA PARROCCHIA


Esprimo in queste due righe la mia profonda tristezza e il mio dispiacere nell’apprendere ciò che è stato riportato dai media in relazione alla vicenda del “Club Anziani,” che dai primi giorni di agosto ha ripreso le sue attività presso il Centro Lovera.  Si è parlato di negazione da parte del parroco dell’uso delle strutture parrocchiali, di incomprensioni con la Parrocchia, di interminabili “tiramolla” e di intermediazioni di assessori comunali con la Parrocchia.

Sono dispiaciuto perché a fronte di queste dichiarazioni infondate e pregiudizievoli, a tutt’oggi NESSUNO, prima di riportarle, ha chiesto informazioni o spiegazioni a me o ai consigli parrocchiali.

Già dall’estate 2020 la parrocchia Visitazione aveva preso informali contatti con l’Associazione “La strada - Der Weg” per la cessione della gestione del Centro Lovera. La trattativa, dopo la lunga pausa causata dal Covid è ripresa a fine maggio 2021, svolgendosi serenamente, senza alcun contrasto o bisogno di intermediazione da parte di terzi e si è conclusa positivamente i primi giorni di giugno, con la validazione da parte della Curia Diocesana, datata 15 giugno 2021 (decreto n. 365/2021). Le strutture erano pienamente disponibili già da questa data, che permetteva, con un buon margine di tempo, al “Club Anziani” di accordarsi con la “La Strada - Der Weg” per far partire entro il 1° luglio (data di inizio tradizionale) l’attività estiva. Il motivo per cui la trattativa tra “La Strada - Der Weg” e il “Club degli anziani” si sia protratta da giugno fino ai primi giorni di agosto non può essere di certo attribuito alla Parrocchia Visitazione e nemmeno al parroco!

Sono amareggiato perché credo nell’importanza dell’informazione e non capisco perché in questa vicenda si siano volute fornire informazioni infondate con il preciso intento di creare pregiudizi.


Bolzano 17 agosto 2021

Andrea Bona, parroco della Chiesa Visitazione

La battaglia dei cortili?                            pubblicato il 21 luglio 2021

Giugno 2019 - SFRATTATA DA REGINA PACIS LA SAGRA DEL RISOTTO?? - RISPOSTA DELLA PARROCCHIA


in merito all’articolo apparso sul quotidiano Alto Adige il 18 giugno 2019 dal titolo: «Via Dalmazia, “sfrattata” la Sagra del risotto, perché il parroco chiede troppi soldi», precisiamo che la Parrocchia Regina Pacis non ha sfrattato nessuno!!


L’inghippo è nato perché il Gruppo Alpini di Gries e il Club Anziani della Visitazione non si sono accordati sulle date; entrambi volevano organizzare nello stesso giorno, l’uno la festa del risotto, l’altro la festa del pesce. Non trovando l’accordo, gli Alpini hanno trasferito altrove la sede della loro iniziativa, comunicando alla stampa che il motivo dello spostamento era per una ragione di costi; in realtà questo tema, per l’edizione 2019 della sagra del risotto, non è mai stato preso in considerazione, dato che a fare problema era la data della manifestazione!


Per quanto riguarda il tema dei costi, precisiamo che la Parrocchia deve chiedere il rimborso delle spese a chi usa le sue strutture, in quanto i costi per ospitare iniziative di questo genere non sono decisamente irrisori: durante i giorni della manifestazione vengono allacciati alla rete elettrica parrocchiale camion frigorifero e friggitrici elettriche, il piazzale deve essere illuminato “a giorno” per notti intere, il manto di asfalto del piazzale viene bucato per l’ancoraggio dei gazebo, c’è un afflusso di migliaia di persone e questo aumenta il costo annuo di mantenimento delle strutture. 


La Parrocchia, a differenza del Sindaco al quale gli Alpini si sono rivolti (che poi ha concesso loro l’uso gratuito della piazza pubblica) non ha altre fonti a cui attingere per mantenere funzionante le sue strutture, se non quelle derivanti dagli accordi per l’uso di quest’ultime (d’altronde anche il gruppo Alpini fa pagare il piatto di riso). Si tenga conto anche che l’occupazione di uno spazio grande come quello del nostro piazzale, con le tariffe comunali di occupazione del suolo pubblico, verrebbe a costare circa 1.900 € al giorno (consumi esclusi). L’anno scorso la Parrocchia si era accordata con gli Alpini per circa 1.000 € per l’uso del piazzale per una settimana intera (consumi compresi). 


A differenza di don Olivo l’attuale amministrazione parrocchiale deve mettere per iscritto l’accordo per l’utilizzo delle strutture con le Associazioni esterne, annotando il rispettivo contributo a copertura delle spese, altrimenti a norma di legge, la Parrocchia risulta responsabile dell’attività svolta nelle sue “mura”, anche se non le ha organizzate. 


Assicuriamo che la Parrocchia Regina Pacis paga l’IMIS comunale, secondo i termini di legge; che ogni operazione economica passa attraverso il conto corrente parrocchiale (anche l’offerta degli Alpini) e che i bilanci vengono visionati e approvati dai due Consigli Parrocchiali e dall’Ufficio Amministrativo della Diocesi.


Giugno 2019 - sac. Andrea Bona

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